Bill Gates: da Microsoft a Heliogen

Heliogen è una start up “segreta” sostenuta da Bill Gates che, in base a quello che ci dicono le notizie, potrebbe cambiare il mondo.

 

CHE COS’E

 

L’idea è quella di creare una sorta di “forno solare”, come? Utilizzando un campo di specchi e la, tanto amata da Gates, intelligenza artificiale. L’azione è quella di far riflettere sugli specchi, facendoli ruotare, così tanta luce da provocare un calore estremo (parliamo di circa 1.000°C contro i 600°C già raggiunti). Sapendo, la già nota, posizione del sole in ogni istante e la, già affermata e spesso utilizzata, rotazione degli specchi in base ad esso.

Il vero cambiamento sta nel fatto che per la prima volta si userà energia solare (quindi energia pulita) per produrre materiali come cemento, acciaio, vetro ecc.

Questo sarebbe l’inizio di un vero e proprio cambiamento radicale. Fino ad oggi, per realizzare i materiali sopra citati, l’unico modo era quello di utilizzare i combustibili fossili. Basti pensare che cemento e acciaio producono il 16% delle emissioni di CO2 del mondo.

Sembrerebbe il lieto fine che stiamo cercando, ma sarà realmente così? Abbiamo dei dubbi.

 

 

I NOSTRI DUBBI 

 

Per prima cosa, la start up si è definita l’inventrice di un nuovo metodo, quando nella realtà non è così; sta “semplicemente” migliorando un sistema già esistente.

In secondo luogo la cosa che meno ci convince è la temperatura. Com’è ben noto l’acciaio, per fondere, ha bisogno di una temperatura che oscilla tra i 1370°C ai 1536°C, quindi la domanda che noi ci facciamo è: come può fondere con i 1000°C di Heliogen?

Anche facendo presente che la società ha dichiarato che la temperatura potrà arrivare anche a 1500°, rimane comunque una missione impossibile.

 

I LATI POSITIVI 

 

Sicuramente possiamo affermare che ha anche molti lati interessanti, intanto per via del calore prodotto senza emissioni utilizzabile in maniera immediata, ma soprattutto per ottenere idrogeno dall’acqua e quindi inglobare energia senza emissioni di CO2.

Siamo certi che sarà comunque una grande rivoluzione e se si riuscisse a migliorarla anche di poco porterà dei cambiamenti a livello mondiale non indifferenti. Purtroppo, però, per ora dobbiamo fare affidamento solo sulle ipotesi.

Abbiamo molta fiducia in questo progetto ma ricordiamoci sempre che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

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