Edifici di design immersi nella neve

 


Sulle nostre alpi si trovano magnifici edifici di design immersi nella neve, da ammirare tra una sciata e una ciaspolata, oppure da scegliere proprio come meta turistica: si tratta infatti di edifici avveniristici, moderni, davvero molto interessanti.
Non parliamo delle tradizionali baite in legno o di chalet rustici, tutt’altro: oggi vogliamo raccontarvi la bellezza che si cela dietro un insieme di vetro, acciaio e idee innovative.

 

Messner Mountain Museum Corones: l’architettura sulla neve di Zaha Hadid

 

Per celebrare la montagna in ogni stagione – non solo quella invernale quando è frequentatissima – è nato il Messner Mountain Museum Corones, uno dei sei musei MMM dedicati all’alpinismo tradizionale ispirati e voluti dal grande Reinhold Messner.
Situato sulla cima del Plan de Corones, a 2275 metri di altitudine, questo edificio ricoperto di cemento e dalla forma flessuosa, si inserisce perfettamente nella roccia e nel paesaggio circostante: non stupisce, dato che a progettarlo è stato lo studio di Zaha Hadid, famosa per le forme futuristiche e inusuali.

Meta perfetta per gli amanti della montagna, permette di godere di una spettacolare vista a 360 gradi sulle valli dolomitiche grazie al suo belvedere che è parte integrante dell’esperienza museale.

 

La Skyway sul Monte Bianco a Courmayeur

 

Famosissima e attesissima, la funivia sul Monte Bianco ha una storia altrettanto lunga: rappresentava, infatti, una sfida per gli ingegneri già nel 1938.
La Skyway Montebianco è un esempio magnifico di architettura sulla neve che, da sola, vale il viaggio: si tratta di un’opera di grande ingegneria che in soli 19 minuti di viaggio permette di raggiungere Punta Helbronner a 3.466 m di altitudine.

La storia della nuova Skyway inizia alla soglia del 2000, quando il vecchio impianto cominciò a risentire dei segni del tempo e dal 2015, anno dell’inaugurazione, lo sostituisce in maniera egregia. Non solo la funivia e il viaggio verso la cima sono accattivanti, ma anche la terrazza sul Monte Bianco è magnifica: da lì si può ammirare un panorama ineguagliabile, calcando una struttura, opera dall’architetto genovese Carlo Cillara Rossi in collaborazione con l’ingegnere Marco Petrella, che si ispira ai cristalli di ghiaccio e ai riflessi della neve.

 

Il rifugio Oberholz Mountain Hut è un esempio perfetto di edifici di design sulla neve


Tornando in Alto Adige, precisamente a Obereggen, troviamo il rifugio Oberholz Mountain Hut, progettato dallo studio Peter Pichler Architecture in collaborazione con l’Arch. Pavol Mikolajcak. Realizzato a circa 2mila metri di quota accanto alla stazione della funivia Oberholz, questo edificio è stato progettato a sbalzo, come un albero caduto con tre rami principali che creano una risonanza con il paesaggio: ciascuno di questi, infatti, è rivolto verso le tre montagne più importanti della zona (il Mendel, il Corno Nero e il Corno Bianco) rispettivamente inquadrate dalle grandi facciate in vetro.

Il rifugio è costruito con materiali ecosostenibili: ad esempio, gli elementi strutturali e interni sono in abete, la facciata in larice, i mobili in rovere, tutti legni tipici della zona. All’interno ospita un ristorante, un salotto, un bar ed una terrazza panoramica – oltre ad altri servizi – ed è raggiungibile tramite la seggiovia che trova accanto.

Insomma, scegliere la montagna come meta per le vacanze o per un weekend non è più solo questione di piste per sciare, ma anche di paesaggi da godere e di architetture magnifiche da visitare, prendendo così coscienza di come il legame tra uomo e natura possa esprimersi in questa forma così alta di antropizzazione.

 

A proposito di edifici interessanti,

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