Il Salone del Mobile 2021 e le sue ispirazioni color verde sostenibilità

 

Un Salone del Mobile un po’ diverso dal solito questo del 2021: intanto perché dopo oltre un anno di assenza dal calendario di eventi milanesi è tornato a raccogliere tutto il meglio del mondo del design italiano, ma anche perché formula e tematiche sono cambiate sotto la spinta dell’attualità e di un nuovo spiccato interesse per l’arredamento sostenibile.

 

Sia l’allestimento, curato da Stefano Boeri, che gli stessi prodotti esposti affrontano infatti il tema della sostenibilità, sempre più centrale e importante nelle nostre vite: vediamo insieme come è andato questo Salone 2021 e quali ispirazioni possiamo trarre.

 

Come è andato il Salone del Mobile 2021

Con oltre 60mila presenze il Salone del Mobile 2021 ha superato le aspettative: è stata un’edizione particolare, molto sentita anche se ridimensionata. Tra le maggiori differenze rispetto al classico salone, questo Supersalone ha visto l’apertura al pubblico per tutti giorni di manifestazione, non più dedicando i giorni feriali solo agli addetti ai lavori; ovviamente la possibilità di acquistare direttamente online, facilitando la gestione delle misure di sicurezza; infine, grossa novità è stata la possibilità di comprare i prodotti in mostra.

 

«Aperto al pubblico, all’interazione digitale e all’acquisto, con un formato espositivo limpido e capace di valorizzare i prodotti, completamente riciclabile nei materiali e smontabile negli allestimenti, il Supersalone è stata la dimostrazione che, nei momenti di difficoltà, l’intreccio tra coraggio, passione e chiarezza negli obiettivi è una leva che può cambiare il mondo» ha affermato il curatore, il super noto architetto Stefano Boeri.

 

L’allestimento è stato sicuramente un punto di forza di questa edizione: sono stati utilizzati solo i primi quattro padiglioni della struttura, facendo una scelta totalmente diversa dall’allestimento tradizionale, offrendo infatti spazi di pochi metri e – soprattutto – pareti realizzate con pannelli di legno 100% riciclato dove le firme possono presentare le novità messe a punto negli ultimi 18 mesi, sfruttandole come display. Il senso, infatti, è quello di stimolare i diversi brand a utilizzare un sistema modulare di elementi in compensato che possono essere smontati, riutilizzati e riciclati.

 

L’arredamento sostenibile diventa protagonista del Super Salone

 

Oltre a questi stand innovativi, i temi della sostenibilità e della circolarità delle materie prime utilizzate è stato giustamente posto in rilievo da Boeri, che ha lavorato anche per garantire un impatto minore rispetto al passato, risparmiando oltre 500mila chilogrammi di CO2 semplicemente pensando al riutilizzo dei materiali impiegati. Ancora, il Supersalone ha avviato una collaborazione con Forestami portando all’ingresso dei padiglioni di Rho un bosco di un centinaio di alberi che accolgono il pubblico dando vita a una esperienza immersiva, pensata per stimolare i cinque sensi, ma anche volta a sensibilizzare il grande pubblico dell’esposizione. Altri cento alberi sono poi presenti nelle zone relax e a margine delle aree espositive per ricreare una sorta di foresta urbana; tutte le piante poi saranno piantate in diverse aree della Città metropolitana di Milano.

La sostenibilità non è tema solo dell’allestimento, ma è evidente come sia una questione di primo piano anche nel design contemporaneo: moltissime proposte dei brand partecipanti presentano materiali riciclabili, per esempio, o costituiscono il risultato di un percorso di innovazione interna alle aziende, che sono intervenute sulla propria filiera per contenere il consumo di energia e di risorse.

 

Si è sviluppata una particolare attenzione verso l’applicazione di materiali riciclabili, di recupero o a basso impatto ambientale: tra questi spicca il legno come materiale naturale per eccellenza. Come racconta Elisabetta Donati De Conti sul sito del Salone del Mobile, siamo di fronte proprio a una «wood fever», una febbre del legno: solo per fare quale esempio, sono state presentate sedie progettate con una struttura all’osso, pensate per utilizzare meno legno possibile come quelle di Mattiazzi, oppure la sedia firmata da Philippe Nigro, dove le curve che costituiscono questo oggetto sinuoso sono assemblate come in un gioco di incastri; ancora, anche la libreria – ormai iconica – Random di MDF Italia è stata presentata nella nuova versione con una nuova finitura in noce Canaletto.

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