L’ANTARTIDE NON E’ HIGHLANDER

 

Il riscaldamento al Polo Sud è diventato una vera e propria emergenza climatica, il 06/02/2020 alle ore 12.00 è stata registrata una temperatura che supera i 18°C, record che rimaneva imbattuto dal 2015 quando il termometro toccò i 17.5°C.

La temperatura si è riscaldata di 3°C nel corso degli ultimi 50 anni, aumento 3 volte maggiore della media globale, per questo motivo e per lo scioglimento dei ghiacci stanno crescendo nuove specie, mai viste da questa parte del mondo.

 

A COSA E’ DOVUTO?

 

Il perché di questo fenomeno è molto semplice e possiamo sintetizzarlo nel cambiamento climatico, quindi venti caldi che si spostano e livelli più alti di gas serra. Per ora solamente una stazione meteo ha registrato questo innalzamento; quindi si trova, in questo momento, in una zona circoscritta ma questo non significa che in un futuro molto vicino non si espanda. 

NDR. La temperatura più bassa registrata in Antartide è quella del 21 luglio 1983, quando il termometro ha segnato – 89.2°C.

 

IL TURISMO “RESPONSABILE”

 

L’associazione del turismo dichiara che quest’anno ci saranno 78.500 turisti che andranno a visitare l’Antartide tra Novembre e Marzo, cioè il 40% in più dello scorso anno.

Considerando che il “TRATTATO ANTARTICO”, stipulato 60 anni fa, ha definito questo territorio “un’area dedicata alla pace e alla scienza” ci chiediamo che cosa vaghi nella testa di turisti “responsabili” per far prendere loro la decisione di andare ad “intaccare” questo territorio.

La zona in cui si registrano più visite è Half Moon Island, è una zona meridionale e ha, ovviamente, un clima più mite, quindi più facile da esplorare, casa della fauna che noi occidentali possiamo vedere solo negli zoo.

Gli “esploratori” o “ambasciatori dell’Antartide” (come amano definire i Tour operator) devono seguire delle regole ferree come ad esempio pulire i loro oggetti per non portare batteri o non toccare nulla durante la visita.

I turisti ci vanno perché sono attratti dalla vulnerabilità del luogo perché si sa, l’essere umano è come San Tommaso…se non vede non crede. Il che ci sembra un po’ come dire: “Combattiamo la più grande emergenza del nuovo millennio scattando foto agli orsi polari denutriti e al ghiaccio che si scioglie da postare sui social.”

Purtroppo, quando si decide di spendere dai 7.000 ai 25.000 € per una crociera tra i ghiacci si è consapevoli di assistere a dei veri e propri paesaggi unici non pensando che per ogni passeggero si ha un’emissione di 5 tonnellate di CO2; per non parlare degli scarichi delle navi che buttando fuori residui di combustione questi si andranno a depositare sui ghiacci, rendendoli più scuri e quindi accelerandone lo scioglimento assorbendo più calore.

NDR. Il numero dei pinguini del sotto gelo è in drastico calo e il numero continua a diminuire.

 

 

LO SCIOGLIMENTO DEL GHIACCIO SUBACQUEO

 

I numeri sono a dir poco spaventosi: dal 2010 al 2016 la base del ghiaccio attorno al Polo Sud si è ridotto di 1463 chilometri quadrati. E come se questo dato non fosse già di per sé estremamente allarmante, vi diciamo anche che raddoppia ogni 20 anni.

Ovviamente la riduzione della base del ghiaccio è dovuta al riscaldamento delle acque e ogni anno perdiamo 5 mt di spessore.

Purtroppo nessuno se ne è accorto prima, perché sciogliendosi dalla base, quindi sotto la superficie marina, non è mai stato visibile dai satelliti o più semplicemente ad occhio nudo.

Il responsabile di questo studio è Hannes Konrad che ha effettuato i calcoli misurando la “linea di contatto” (il margine più profondo del ghiaccio) lungo i 16 mila km di costa applicando il principio di galleggiamento di Archimede: «ogni corpo immerso parzialmente o completamente in un fluido riceve una spinta verticale dal basso verso l’alto, uguale per intensità al peso del fluido spostato come i vasi comunicanti».

 

Si potrebbero fare molte considerazioni su tutto ciò che abbiamo appena scritto, ma preferiamo non esporci perché potremmo essere politicamente scorretti o estremamente polemici. Questo è un argomento che ci tocca nel profondo e non possiamo sopportare il fatto che la massa non si renda conto della vera crisi che stiamo vivendo, purtroppo su questi contenuti c’è molta mal-informazione e poca verità. DITECI VOI CHE COSA NE PENSATE!

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