Le B-Corp in Italia crescono e portano la sostenibilità in primo piano

 

Aziende che non si occupano solo di puro profitto, ma prestano attenzione all’impatto ambientale, al benessere dei propri dipendenti e, magari, intraprendono qualche azione per restituire al territorio parte del valore accumulato: non si tratta di un sogno, ma è già realtà con le B-Corp. Grazie alla nuova coscienza ambientalista, sempre più diffusa, molti titolari di aziende sia nel mondo che in Italia stanno riflettendo sui propri modelli di business e cambiando verso un’ottica di sostenibilità: nascono così le Benefit Corporation, cioè aziende che soddisfano alti standard negli ambiti sociale e ambientale, di responsabilità e trasparenza. Il bello è che anche in un momento di flessione quale è stato il 2020, le B-corp hanno continuato a crescere: che sia il momento di una svolta verso aziende sostenibili?

 

Il report BLab: quali sono e come stanno le aziende sostenibili italiane?

 

Con la pandemia si temeva che molte aziende colpite dalla crisi economica, che ha sferzato il settore produttivo almeno nei primi mesi se non per tutto il 2020, facessero passi indietro sul versante della sostenibilità: certamente si tratta di un aspetto molto valutato dai consumatori, ma nel caso in cui si verificassero scelte difficili da fare poteva essere il primo a subire un ridimensionamento.
Invece, grazie al report Unlock the Change del movimento internazionale B Lab, sappiamo che non è andata così, anzi: nel 2021 le b-corp italiane sono cresciute del 26% sull’anno precedente, contando 140 nuove aziende certificate b corp, un fatturato complessivo di 8 miliardi in più e 15mila dipendenti assunti; numeri da capogiro, specialmente se contestualizzati in un momento di contrazione.


Nel 2021, ancora, il “club” delle b-corp italiane si è arricchito di due aziende sostenibili di gran peso:

–  Reti S.p.A., tra i principali player italiani nel settore dell’IT Consulting, è stata la prima azienda nazionale quotata in Borsa a ottenere la certificazione B Corp

–  Illycaffè, il famosissimo brand triestino del caffè, raggiunge la certificazione B Corp, un risultato davvero non scontato per un’azienda presente in 140 paesi e in più di 100.000 bar, ristoranti e hotel in tutto il mondo

 

Le b-corp o società benefit: in Italia è legge già dal 2016

L’Italia è uno dei paesi in cui la trasformazione verso le b-corp è particolarmente incoraggiata: il nostro Paese è stato il secondo, dopo gli Stati Uniti, ad approvare una legge nel 2016 per l’introduzione dello status giuridico delle società benefit. Le aziende, per diventare benefit, devono modificare il proprio statuto includendo obiettivi ambientali e sociali cosa diversa dal definirsi B Corp, cosa per cui è necessario ottenere la certificazione statunitense di B Lab, partendo dal B Impact Assessment.

Esempi interessanti, da cui trarre ispirazione, sono moltissimi e di settori variegati, tra cui il gruppo farmaceutico Chiesi e Aboca Group, l’azienda del mondo beauty Davines, l’azienda tessile milanese Save The Duck, l’azienda di circular fashion Rifò, Treedom che promuove riforestazione, la catena di ristoranti Miscusi, i produttori di olio Fratelli Carli, ecc.

 

Ciò a cui ci dobbiamo ispirare, è in generale lo sguardo di queste aziende rivolto all’interesse della collettività: da qui derivano poi tutte le misurazioni di performance, sociali, ambientali e di profitto, pensando che ognuno di questi aspetti generi valori per le persone e l’ambiente.

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